
L'approccio migliore per
conoscere Marettimo è fare un giro in barca attorno all'isola
per ammirare la costa, le stupende grotte marine e i fondali
limpidissimi.
Partendo dallo Scalo vecchio del paese, vi suggeriamo di dirigervi
verso nord, dove incontrerete lo Scoglio del Cammello,
poco distante dall'omonima grotta: mare limpido e trasparente,
dal colore verde e celeste, e una spiaggetta di ghiaia dove fino
al secolo scorso riposava la foca monaca.
Poco più avanti incontrerete Cala Manione, e subito dopo
Punta Troia, alta circa 100 metri, sulla cui cima svetta
l'omonimo castello.
Si incontra poi la suggestiva grotta della Pipa, stretta all'inizio
e poi squadrata. Proseguendo da Punta Due Frati è possibile
vedere una cava di marmo verde. Superata Punta Mugnone,
famosa per il passaggio di tonni e ricciole, si giunge alla stupenda
Cala Bianca, con l'alta costa che scende a strapiombo su
un fondo di sabbia, dove potrete godervi una silenziosa e
riservata
spiaggetta poco lontano dalla Grotta delle Sirene.
Proseguendo su questo lato dell'isola, le rocce scendono a picco
sul mare e le profondità diventano sempre maggiori. È
in queste acque, tra le distese di Posidonia, che potrete trovare
murene, gronchi, palamite, salpe, saraghi e altri tipi di pesci
e, se siete fortunati, vedere i delfini accompagnare per un tratto
la vostra barca.
Giunti alla bellissima Grotta Perciata, ricca di stalattiti,
si prosegue per la Grotta del Presepio e la Grotta della
Bombarda, che prende il nome dai boati che si odono nei momenti
di tempesta. Al suo interno si trova un calcare che ha la forma
della mitra papale.
Dopo il faro di Punta Libeccio, presso la Secca Cretazzo,
i fondali non superano 1 m. di profondità fino a circa
100 m. dalla costa.
Seguendo ancora la costa, alta e ripida, si arriva a Punta
Bassana, dove i fondali scendono fino a 50 metri in profondità,
per cui il mare è ricco di Pos
idonie,
spugne, ricciole, cernie, aragoste, dentici, tonni.
Dopo Punta Bassana, arrivati a Cala Marino, la costa si abbassa
nuovamente prima di giungere al paese.
E' la più grande
riserva marina italiana, istituita nel 1991, con una superficie
di 523m³
Prateria sommersa naturale che interessa tutte le isole dell'arcipelago
delle Egadi, la riserva naturale marina è divisa in quattro
zone (A, B, C, D). 
La zona A, che interessa il tratto di mare compreso tra Cala Bianca
e il faro a sud di Punta Libeccio, è Riserva Integrale.
Con l'autorizzazione del comune di Favignana è possibile
svolgere visite guidate subacquee o in superficie.
La zona B comprende il tratto prospiciente la costa tra la punta
che delimita a sud-ovest Cala Bianca e Punta Troia, e quello tra
Punta Bassana e il faro a sud di Punta Libeccio. È Riserva
Generale, in cui è consentita la balneazione e l'immersione,
ma è necessaria l'autorizzazione per navigare e sostare
entro 500 m. dalla costa, mentre è vietata la pesca subacquea.
Nella zona C, Riserva Parziale, sono consentite la balneazione
e la pesca sportiva di superficie; all'interno della zona D, Riserva
di Protezione, si può praticare anche la pesca professionale
e-mail: riservamarinaegadi@libero.it
L'economia
di Marettimo è basata essenzialmente sulla pesca professionale.
Un'esperienza da non perdere è sicuramente la pescaturismo,
in cui la giornata in mare offerta dai pescatori ai turisti non
si discosta molto da quella che loro stessi vivono quotidianamente.
Si va in mare al levar del sole, quando mare e cielo si confondono
all'orizzonte, e ci si reca direttamente a salpare le reti calate
la sera prima. Si assiste quindi alla cattura dei pesci tra le
reti ed al lavoro a terra che consiste nella pulitura, riparazione
e sistemazione a bordo delle reti.
Se siete stressati e provati dalla frenesia della vita moderna,
Marettimo rappresenta la cura
ideale: una montagna in mezzo al Mediterraneo,
riserva naturale di fauna e flora particolarmente ricca, mare
limpido e pescoso, cale e spiagge, percorsi naturalistici affascinanti
attraverso paesaggi incontami nati e non privi di testimonianze storico-archeologiche,
cucina buona e genuina.
Avrete la possibilità di fare sport, dal trekking al bird-watching,
dall'attività subacquea alla vela, oppure immergervi nell'ozio
totale, godendo di tranquillità e silenzio in un clima
mite per gran parte dell'anno.
L'esclusione di Marettimo dai percorsi turistici tradizionali
la rende un'isola unica per chi è alla ricerca di un ambiente
rilassante (l'unico paesino conta circa 150 famiglie residenti
e non ci sono auto)
e ricco di proposte, ma al di fuori dei circuiti del turismo di
massa e del divertimento prêt-à-porter
Marettimo è il paradiso dei sub: le sue coste, con numerosi
scogli sommersi, insenature e grotte, costituiscono l'habitat
ottimale per numerose specie di pesci.
lungo il lato nord della secca, i fondali, profondi tra i 20 e
i 40 metri, sono ricchi di grotte e di pesci (soprattutto saraghi
, dentici, ricciole, corvine, cernie). Data la forte corrente,
l'immersione è consigliata ai subacquei molto esperti,
mentre gli altri potranno ammirare la bellezza dei fondali immergendosi
sotto costa, a non più di 25 m. sotto le pareti.
la scogliera è bassa
e per circa 1 Km. si possono vedere numerose tane che affiorano.
Più avanti i fondali scendono fino a 20 m. circa in profondità
e sono ricchi di una flora molto rigogliosa, oltre che di cernie,
saraghi e altri pesci prelibati. L'immersione non presenta particolari
difficoltà.
l'ideale per gli appassionati di fotografia
subacquea, ma solo se molto esperti, in quanto l'immersione è
molto impegnativa indipendentemente dalla presenza di correnti.
Punta Troia: la parete, ricca di gorgonie, attinie, spugne,
aragoste e murene, offre spunti interessanti per la fotografia.
Dai 20 ai 10 m. circa si può ammirare la grotta con sifone,
facendo attenzione alle correnti, molto forti anche in profondità.
lo Scoglio rappresenta un'ottima occasione per gli appassionati di fotografia che vogliano affrontare un'immersione senza difficoltà. L'immersione alla Secca, a circa 700-800 m. dalla costa, è invece consigliata ai i sub più esperti, che potranno vedere numerose varietà di pesci, tra cui murene, saraghi, aragoste, gronchi.
il mare qui è ricco di aragoste, gronchi, murene, saraghi, dentici e pesci di passaggio. Si consiglia di non allontanarsi dalla Punta poiché sono quasi sempre presenti forti correnti.
il posto prende il nome dal
relitto sommerso di un mercantile affondato una trentina d'anni
fa a circa 800 m. dalla costa. L'immersione è piuttosto
facile e non raggiunge i 30 m. di profondità.
molto suggestiva (all'interno della grotta, alcune colonne sembrano reggere la volta), ma riservata ai sub professionisti. Talvolta la visibilità è resa difficoltosa dalla presenza della sabbia.

Il Banco di Skerki è una secca lunga
16 miglia e larga 8. I suoi fondali sono qualcosa dii indescrivibile,
vi sono numerose grotte e pareti tappezzate di gorgonie e popolate
da colonie di aragoste. Qui la vegetazione è il triplo
rispetto a quella che si trova nel resto del mediterraneo. Si
possono incontrare banchi di barracuda, ricciole, dentici e grosse
cernie.
Dal lato rivolto a mezzogiorno vi sono punte che arrivano a pelo
d'acqua e dove, immergendosi o affacciandosi dalla barca, si possono
osservare resti di relitti.
Il banco di Skerki si può considerare riserva naturale
poichè, per cause meteo-marine, è praticabile solo
nel periodo estivo, quindi non sempre frequentata dai pescatori.
Dista da marettimo circa 60 miglia.