Marettimo non è solo
mare: gli appassionati della montagna si potranno cimentare in
escursioni attraverso percorsi facili o molto
impegnativi, con scelte per tutti i gusti. Infatti i sentieri
sono a volte evidenti, altre difficilmente rintracciabili per
la scarsità o l'assenza di segnalazioni, che contribuiscono
a mantenere il caratteristico aspetto selvaggio e incontaminato
dell'isola.
Indichiamo solo alcuni dei possibili itinerari, facendo presente
che molti altri sono possibili utilizzando la barca per raggiungere
i punti di partenza.
attraverso una mulattiera si raggiungono
le Case Romane, ruderi di antichi insediamenti romani, dove si
può fare l'ultima scorta d'acqua. Da qui si prosegue lungo
un sentiero a zigzag sul dorso della montagna. Salendo verso destra,
il panorama si allarga dalle rocce a picco sul mare fino a Punta Troia, per aprirsi, dopo una specie
di passo (a 570 m.), al versante occidentale dell'isola, che offre
la vista suggestiva dei torrioni dolomitici, solcati da profondi
valloni verdeggianti che scendono ripidamente verso il mare. Giunti
sulla vetta (686 m.), il panorama si apre a 360° sul mare,
che nelle giornate limpide diventa una stupenda tavolozza di colori,
e sulle isole vicine, che sembra di poter toccare.
partendo dal Fosso Bonagia, noterete in alto una torre rocciosa. Raggiunta la base, si deve superare da sinistra a destra una parete di circa 10 m. che sbarra il cammino. Giunti alla biforcazione del Canalone, si prosegue verso destra tenendo di fronte una grande roccia dall'aspetto minaccioso. Dopo aver scalato una trentina di metri circa si prosegue a destra, verso sud, fino ad una concavità che unisce il Fosso Bonagia con una parte del Canalone Barranco, scendendo nel canalone principale fino a circa 50 m. dal mare, finché la parete rocciosa viene interrotta da una sporgenza pianeggiante, che consente la traversata a sud-ovest.
giunti al Canalone, seguire la sporgenza pianeggiante e raggiungere
da un canale secondario l'altra sporgenza, di circa 5 m. Seguono
alcune terrazze, una guglia isolata, una parete di circa 10 m.
a sinistra di una piccola rientranza, e poi, verso destra, pareti
meno difficoltose. Si prosegue verso sud fino in fondo al Fossone
Gatti, per continuare a salire e poi, attraverso un canale, scendere
alla baia nord di Punta Pegna, dove si trova una caverna.
facile escursione che segue la costa sud-est e sale poi a sud-ovest per superare la dorsale dell'isola. Dopo 5 Km. si arriva al faro e si prosegue per Punta Libeccio, passando per Cala Nera, sosta ideale per un buon bagno.
molto impegnativo ma altrettanto suggestivo, questo itinerario
attraversa l'isola da nord a sud, partendo dall'approdo poco
oltre lo Scalo Maestro di Punta Troia. Da qui inizia la salita
lungo il sentiero (che è anche pista di cinghiali) tra
una densa macchia mediterranea, che a giugno si trasforma in
uno stupendo giardino fiorito. La vegetazione, che talvolta ostacola
il cammino, rende il percorso molto affascinante. Raggiunta la
cresta della dorsale, si prosegue a sinistra verso il Monte Falcone:
camminando lungo la cresta, si toccano le principali cime dell'isola
(Pizzo del Capraro, 627 m.; Punta Campana, 630 m.; Punta del
Semaforo, 500 m.;) godendo di un panorama davvero spettacolare,
sempre con la vista a picco di uno splendido mare blu cobalto.
Proseguendo lungo la dorsale verso sud, si raggiunge
Punta Lisandro (482 m.). Da qui si scende fino ad incontrare la
strada Marettimo-Punta Libeccio e, continuando sulla dorsale,
si arriva a Punta Bassana.